Creato da Guy Ritchie, di Andy Diggle (sceneggiatura) e Mukesh Singh (disegni).
Non è rimasto nessuno di vivo che conosca l’oscuro passato di Brock. Oggi Brock è il guardiacaccia in una tenuta in Inghilterra, un posto isolato dove la natura è padrona e gli uomini accedono solo se invitati. Ma quando una squadra di killer invade il suo territorio in cerca di risposte sul suo passato, Brock sarà obbligato a cacciare una preda più astuta e letale di quelle che popolano i suoi boschi.
Sceneggiato dalla mente del regista inglese Guy Ritchie (“Lock Stock”, “Snatch”), scritto dall’acclamato Andy Diggle (“The Losers”, “Hellblazer”) e disegnato dalla superstar del fumetto indiano Mukesh Singh (“Devi”). Impreziosito dalle meravigliose copertine di John Cassaday (“Astonishing X-Men”) in USA Gamekeeper è un successo da tutto esaurito della linea Director’s Cut della Virgin Comics.
VIRGIN COMICS: GAMEKEEPER N. 1
18x27, C., 120 pp., col.
Euro 13,00
INTERVISTA A GUY RITCHIE (estratto da GAMEKEEPER 1)
Il primo exploit di Guy Ritchie nel cinema inglese è del 1998, con Lock & Stock – Pazzi scatenati. Nel 2000 arriva il successo internazionale di Snatch, a conferma che è Ritchie il regista che ha rinvigorito e reinventato il crime movie britannico. Oggi Ritchie ha deciso di portare il suo stile innovativo e duro nel mondo dei comics, unendo le forze con il talentuoso Andy Diggle (testi) e la star nascente Mukesh Singh (disegni). Il risultato è Gamekeeper, un fumetto pieno di azione e mistero.
Ti interessavi di fumetti anche prima di lavorare con la Virgin Comics?
Guy Ritchie – La mia indole creativa mi spinge a interessarmi di ogni forma di animazione, soprattutto se estrema.
Cosa ti ha spinto a utilizzare il fumetto per presentare la tua storia?
Sono un grande fan di Sin City. Di solito, misuro il mio entusiasmo con quanto sono invidioso di un altro progetto. Ed ero parecchio invidioso di quella creazione…
Tu sei inglese, il personaggio principale della storia che hai ideato è ceceno, il tuo team editoriale è a New York, il disegnatore è indiano. Come riesci a gestire questo incrocio internazionale?
È il lato positivo della tecnologia. Non ci siamo neanche posti il problema degli ostacoli geografici. Il nostro mondo è così. Se mi avessi fatto la stessa domanda quattro o cinque anni fa, forse avrei risposto diversamente, ma non oggi. Questo è il “nuovo mondo”.
(prosegue su GAMEKEEPER 1)
INTERVISTA A ANDY DIGGLE (estratto da GAMEKEEPER 1)
Dicci qualcosa di più del guardiacaccia e degli altri personaggi che popolano Gamekeeper.
Andy Diggle – Il personaggio principale è Brock, il guardiacaccia. La sua caratteristica è… il mistero. Non riveliamo molto di ciò che lo anima; l’unica cosa che si capisce subito è che non è un tipo socievole. Lui si sente molto più a suo agio nella natura selvaggia che con gli altri esseri umani. La storia comincia quando Brock trova un giovane fuggitivo nascosto nella tenuta di cui si prende cura. La tenuta è di proprietà di Jonah Morgan, facoltoso accademico scozzese che condivide con Brock un oscuro segreto. Entrambi vennero danneggiati da qualcosa che accadde nel loro passato, qualcosa da cui non sono mai riusciti a liberarsi. Poi, come dal nulla, quel passato oscuro torna alla luce. C’è un’escalation di azione nel presente, ma cominciamo anche a vedere flashback del passato di Brock e a capire cosa lo ha portato a quel punto. Cose brutali e sanguinose.
Una volta dicesti che Gamekeeper è incentrata su “un killer che è più a contatto con il mondo naturale che con la propria umanità”. Parlaci dei temi che questa idea ti permetterà di esplorare nella vicenda.
Avere una seconda chance. Questo è il tema principale. Un uomo segnato, che pensa di aver perso la propria umanità, si trova a un bivio. Si è staccato dal mondo, ha spento le proprie emozioni. Poi, quando forze oscure riemergono dal suo passato, il pericolo per lui è che si perda del tutto. Ma c’è anche una possibilità di salvezza, una seconda chance che non avrebbe mai pensato di avere… Gamekeeper tratta di vendetta, di rimpianti e di possibilità di redenzione.
Cosa ti ha attratto in questo progetto? Verrebbe da dire che l’occasione di lavorare con Guy abbia facilitato molto la tua scelta.
Esatto. Lavorare con Guy è una prospettiva unica. Lock & Stock – Pazzi scatenati e Snatch hanno ridato vigore all’intera industria cinematografica inglese. Inoltre, volevano un thriller contemporaneo e mainstream. La mia specialità. Niente spandex e supereroi.
(prosegue su GAMEKEEPER 1)
© 2007 Virgin Comics L.L.C.
All artwork TM & Copyright © 2008 Virgin Comics LLC. All rights reserved. No reproduction of these images is authorized without the express written permission of Virgin Comics LLC.